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PESCHE DI PRATO

 Pesche di Prato, no non stiamo parlando di frutta, ma di un dolce tipico della città di Prato , e chi passa qui nella mia città non esentarsi all’assaggio. Dolce arrivato alla ribalta tramite una trasmissione televisiva, si trova in tante pasticcerie. Il primo cenno storico scritto sulle pesche si ha quando nel 1861 alla locanda Contrucci in piazza del Duomo di Prato l’oste servì un menù dedicato alle ricette della penisola durante la festa per l’Unità d’Italia. Il dolce era questo, da qui il nome Pesche di Prato.
Il dolce è composto da due semisfere di pasta brioche immerse in una bagna al liquore con l’alkermes, ricoperte di zucchero e farcite con crema pasticcera, in modo che fuoriesca per legare le due metà: un terzo di impasto, un terzo di bagna, un terzo di crema, solo i migliori ingredienti, per un risultato perfetto. È un dolce della tradizione,

  • per realizzare le pesche di Prato ci occorrono
  •  250 g di farina
  •     75 di zucchero
  •     80 di burro
  •     15 di lievito di birra
  •     15 di miele
  •     2 uova
  •     1 pizzico di sale
  •     buccia grattugiata di limone
  •     vanillina
  • crema pasticcera per farcire
  • Alchermes
  • zucchero
  • acqua
  • ciliegie candite (mia libera variante)

Preparazione: In un poco di latte andiamo a sciogliere il levito con il miele e teniamo da parte fino a che non si sarà formata una schiunetta. In una ciotola mettiamo la farina con lo zucchero il burro ammorbidito e le uova e cominciamo a mescolare bene, dopodichè andiamo ad aggiungere il preparato con il lievito e lavoriamo fino ad ottenere un impasto elastico. Lasciamo lievitare coperto per 2 ore o fino a che non si sarà raddioppiato.

Preleviamo l’impasto dividiamolo in due parti e da ogni parte ricaviamo 8 pezzi, formate delle palline sistematele su carta forno distanziate tra loro e schiacciatele leggermente, mettete a lievitare altre due ore.

Prepariamo la crema pasticcera. ( ingredienti :1 uovo intero-1/2 litro di latte intero-2 cucchiai di farina 00 colmi-4 cucchiai zucchero-1/2 limone scorza grattugiata) In un pentolino, nel quale prepareremo la crema, rompete l’uovo. Aggiungete lo zucchero e la scorza del limone e cominciate a mescolare fortemente con una frusta a mano o elettrica. Quando l’uovo e lo zucchero si sono ben sciolti, aggiungete la farina. Scaldiamo il latte a parte e appena prende il bollore, versatelo sul composto di uova zucchero e farina mettendo contemporaneamente il tegame sul fuoco basso. Mescolate continuamente e portate il composto al bollore. Continuando sempre a mescolare, fate cuocere per 3 minuti, poi togliete il tegame dal fuoco e lasciate raffreddare coprendo con una pellicola in modo da evitare che faccia la “crosta”.

Scaldiamo il forno a 200° e cuociamo i dolci per 15 minuti, devono dorare. Sforniamo e lasciamo intiepidire. Scaviamo con l’aiuto di un cucchiaino la mezza sfera di pasta brioche, cosi accoglierà più crema.

Prendiamo due ciotoline in uno mettiamo l’alchermes allungato con qualche cucchiaio di acqua. Nell’altro mettiamo lo zucchero semolato. Bagnamo i dolci nella miscela, poi passiamo nello zucchero.

Farciamo con la crema pasticcera e accopiamole. Decoriamo con la ciliegina candita. Poniamo ogni peschina in un pirottino e serviamo.

LATTERINI FRITTI ANELLI DI CIPOLLA E PATATE TWISTER

Latterini fritti sono pesciolini comuni lungo le coste di tutto il Mediterraneo e particolarmente abbondanti nell’Adriatico. E’ un piatto appetitoso e croccante, che in questa versione ho accompagnato con anelli di cipolla fritti e patate fritte tagliate a twister…insomma un gran fritto!!

per questo piatto occorrono:

700 gr latterini (o acquadelle)

2 cipolle rosse

2 patate grandi

farina

olio di arachidi per friggere

sale

Puliamo le cipolle affettiamole e mettiamole in acqua e aceto. Sciacquiamo velocemente i pesciolini sotto acqua corrente e mettiamoli a scolare in uno scolapasta.

Mettere una padella tipo wock sul fuoco e versarvi l’olio, portarlo ad una temperatura di circa 180°

Tagliamo le patate a spirale e infiliamole in uno spiedino allargandole.

Asciughiamo i latterini con l’aiuto di panno carta e passiamoli velocemente nella farina. Stessa cosa facciamo con gli anelli di cipolla: preasciughiamo e passiamo nella farina.

Procediamo con la frittura, scuotiamo i latterini per togliere la farina in eccesso e tuffiamoli pochi alla volta nell’olio caldo. In pochi minuti diventeranno croccanti, con l’aiuto di una schiumarola estrarle dall’olio e farle asciugare su carta paglia o su carta per fritti. Friggiamo anche gli anelli di cipolla e le patate per completare il piatto.

BUDINO DI RISO

Il budino di riso è un dolce tipico della cucina Toscana, può essere servito in qualsiasi occasione ed è semplice da preparare. Sicuramente l’abbiamo assaggiato nei bar e nelle pasticcerie della Toscana, ma anche farlo a casa è molto facile. Si chiama budino, ma non ha nulla a che vedere con quelli classici: si tratta invece di un cestino di pasta frolla, ripieno di una crema di riso, che viene fatta cuocere nel latte ed aromatizzata alla vaniglia.

budino di riso cocci e coccini

per il budino di riso ci occorrono ( dosi per 6 persone)

Per la frolla:

160 gr farina tipo 00

80 gr di zucchero a velo

2 uova intere

80 gr di burro

Per la farcia:

50 gr zucchero

70 gr riso

3 tuorli d’uovo

la scorza di mezzo limone

450 ml di latte

1 baccello di vaniglia

Iniziamo la preparazione di questi dolcetti dalla pasta frolla. Amalgamiamo il burro a temperatura ambiente con lo zucchero a velo e le uova. Quando avremo ottenuto un composto liscio, aggiungiamo la farina setacciata. Facciamo attenzione a non riscaldare troppo la frolla con le mani. Formiamo un panetto e ricopriamo con della pellicola e poniamo in frigo a riposare per circa una mezz’ora .

Nel frattempo passiamo alla preparazione della farcia. In un pentolino mettiamo a cuocere il riso con il latte, quando questo sarà caldo, aggiungiamo lo zucchero, la scorza del limone e il baccello di vaniglia, mescolando di tanto in tanto facendo attenzione che il riso non si attacchi al fondo della pentola. Lasciamo cuocere fino a quando il latte si sarà completamente assorbito.

A questo punto togliamo dal fuoco e lasciamo raffreddare. Aggiungiamo i tuorli delle uova uno alla volta mescolando per amalgamare bene il primo e così di seguito fino ad esaurimento dei tuorli.

Prendiamo uno stampino da muffin e mettiamo i pirottini in ogni formina, prendiamo la frolla dal frigo stendiamola e tagliamo dei dischi che diventeranno di nostri cestini.

Mettiamo all’interno dei nostri cestini di frolla il composto di riso, e poniamo in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti oppure fino a doratura.

Togliamo dal forno facciamoli intiepidire, togliamo la carta del pirottino e spolveriamo con zucchero a velo.

CHICCHE DI PATATE CREMA AI FORMAGGI E SPECK CROCCANTE

Chicche di patate crema ai formaggi e speck croccante è un primo piatto ricco di ingredienti molto goloso, forse un pò autunnale, ma a noi piace in tutti i periodi dell’anno.

chicche di patate alla crema di formaggio e speck croccante

per le chicche crema formaggi e speck croccante ci occorrono:

dosi 2 persone:

300 gr di chicche di patate

6 fette di speck

50 gr parmigiano

50 gr emmethal

100 ml latte

burro (una noce)

sale q.b.

pepe q.b.

iniziamo la ricetta andando a preparare la crema ai formaggi. Grattugiamo i formaggi con l’aiuto di un mixer. In un pentolino mettiamo una noce di burro e una volta sciolto aggiungiamo il latte e i formaggi amalgamando bene il tutto fino a che non raggiungerà la consistenza di una crema.

Dopo passiamo alla preparazione dello speck. Prediamo una padella antiaderente ungiamola e facciamo tostare ben bene il nostro speck. Teniamo da parte.

In una pentola portiamo a bollore l’acqua e versiamo le chicche, aspettando che vengano a galla.

Aiutandoci con la schiumarola scoliamo le chicche mettiamole nel pentolino della fonduta e con un paio di acqua di cottura della pasta scaldiamo la crema e aggiustiamo di sale e pepe.

Impiattiamo e spolveriamo la superficie degli gnocchi con lo speck croccante.

Provate questo piatto…eppoi mi direte!!!

URAMAKI DI PANE E SALMONE

Uramaki di pane e salmone non sono altro che dei rotolini di pane da tramezzino ripieni, in questo caso salmone che imitano i famosissimi rolls della cucina giapponese e sono un ottimo antipasto di facile preparazione ma molto scenografici. Le combinazioni sono tante quindi da questa ricetta potete partire, scatenando la vostra fantasia!

uramaki di pane e salmone

per gli uramaki di pane e salmone ci occorrono:

  • 6 fette di pane per tramezzini
  • 100 gr formaggio cremoso
  • 100 gr salmone affumicato
  • prezzemolo
  • q.b maionese
  • q.b semi papavero

Iniziamo la preparazione dei nigiri di pane e salmone proprio dal pane da tramezzini. Prendiamo una fetta e stendiamolo con l’aiuto di un mattarello così da renderlo più sottile e soprattutto più elastico. Sarà più semplice la realizzazione stessa dei rotolini.

Dedichiamoci adesso alla farcitura. Stendiamo sul pane uno strato abbondante di formaggio cremoso e delle fette di salmone. Arrotoliamo il pane così da formare un rotolo. Spalmiamo sul rotolo di pane uno strato di maionese e rotoliamo nei semi di papavero in modo che si attacchino bene. (sembrerà il nero dell’alga)

Copriamo il rotolo ottenuto con pellicola trasparente e lasciamo in frigorifero almeno un’ora. In questo modo, infatti, il rotolo si compatterà e realizzare i rotolini (uramaki) sarà ancora più semplice.

Trascorso questo tempo, togliamo dal frigo e tagliamo in modo da ottenere i uramaki. Posizionate sul piatto di servizio e gustate.

FIORDILATTE RIPIENA

Fiordilatte ripiena…ottima nelle stagioni calde, ma a mio parere si presta a tutte le stagioni, grazie al ripieno che può variare in tutte le combinazioni e fantasie, è un secondo piatto molto gustoso. Noi in famiglia amiamo la mozzarella in tutte le sue versioni, e non manca mai nel menù settimanale. Andiamo a vedere insieme gli ingredienti per questa ricetta…

fiordilatte ripiena

per la fiordilatte ripiena ci occorrono:

1 fiordilatte a testa (prediligete quelle di circa 125 gr si riempono meglio)

gamberetti

pomodoro san marzano

piselli

cipolla

prezzemolo

aglio

olio

succo di limone

sale e pepe

Per le roselline di prosciutto cotto:

prosciutto cotto

melone retato

songino o valeriana per il fondo

Laviamo i pomodori eliminiamo i semi saliamo leggermente poniamo dentro un colapasta e lasciamo che esca l’acqua di vegetazione.

Mettiamo a marinare i gamberetti sgusciati con olio, succo di limone, prezzemolo, sale e uno spicchio d’aglio.

Nel frattempo poniamo in un pentolino con un poco di acqua, cipolla ed un cucchiaio d’olio i piselli a lessare.le verdure.

Prepariamo la mozzarella fiordilatte tagliandola come un cestino. Togliamo la parte superiore e scavate la parte interna. Le parti che vi avanzeranno dalla preparazione del “cestino” teniamole da parte, andranno a far parte del ripieno.

In una ciotola andiamo a mettere i pomodori ridotti a cubetti, i gamberetti ed i piselli cotti in precedenza, la mozzarella avanzata e condiamoli con olio sale e pepe e una bella spolverata di prezzemolo.

Prepariamo la verdura che andrà a fare da fondo al piatto in questo caso il songino, condiamo con un cucchiaio di salsa di soia e olio e.v.o. e sistemiamo sul fondo del piatto di portata. Posiamo il cestino di fiordilatte al centro e farciamo con il composto di verdure e gamberetti .

Creiamo delle roselline di prosciutto cotto con al centro un pezzetto di melone ed andiamo a guarnire il nostro piatto di portata.

fiordilatte ripiena ai gamberetti

FUSILLI ALLE VERDURE E PECORINO

Fusilli alle verdure e pecorino è un primo piatto leggero, ma gustoso e adatto ad essere consumato tutto l’anno. Questa pasta esalta il classico sapore delle verdure cotte: carote, zucchine e fagiolini, con l’aroma del soffritto preparato con il cipollotto fresco tritato. Il risultato è un piatto salutare, colorato e assolutamente squisito e mediterraneo.

per questa ricetta ci occorrono:

320 gr fusilli

100 gr carote

100 gr zucchine

100 gr fagiolini

100 gr cipollotto fresco

sale e pepe q.b.

olio extravergine d’oliva

pecorino grattugiato

Prepariamo le verdure per il nostro primo piatto: peliamo la carota con un pelapatate, tagliamola in rondelle divise a metà. Prendiamo la zucchina e, senza sbucciarla, tagliamola come la carota. Dopo aver tagliato a metà i fagiolini mettiamo da parte le verdure.

Mettiamo a bollire in una pentola dell’acqua leggermente salata per la cottura dei fusilli.

In una padella capiente e antiaderente mettiamo qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva e quando sarà ben caldo, aggiungiamo un cipollotto fresco tagliato a spicchi. Facciamo dorare a fuoco medio, aggiungendo dell’acqua per farlo appassire.

A questo punto uniamo le carote e facciamo cuocere per circa un paio di minuti solo con il cipollotto. Aggiungiamo i fagiolini con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta e facciamo andare a fuoco moderato per5/ 6 minuti, infine uniamo le zucchine  e aggiustiamo di sale e pepe.

Lasciamo cuocere le verdure per circa 15 minuti a fuoco basso, fino a che non si inteneriranno.

Nel frattempo l’acqua avrà raggiunto il bollore, quindi mettiamo i fusilli a cuocere, scolandoli al dente.

Versiamoli nella padella con le verdure, mescoliamo il tutto, facendo amalgamare la pasta con le verdure. Subito dopo spolveriamo con una abbondante spolverata di pecorino grattugiato…il nostro primo piatto di fusilli alle verdure e pecorino è pronto per essere impiattato e gustato.

MERLUZZO MANTECATO CHE SI CREDE BACCALA’

Merluzzo mantecato che si crede baccalà…per questa ricetta occorrerebbe il baccalà, ingrediente principale della tipica ricetta del baccalà mantecato alla veneziana, ma avendo del merluzzo congelato e la necessità di smaltirlo, ho pensato di “vestirlo” come il baccalà, ed il risultato è stato soddisfacente!

per questa ricetta ci occorrono:

2 confezioni dì filetti di merluzzo surgelati di 400 g l’una,
400 ml latte intero, 400 ml acqua,60 ml olio extravergine di oliva,
la scorza di un limone grattugiata,noce moscata,
aglio, prezzemolo,
sale, pepe.

Immergiamo il merluzzo ancora surgelato in una pentola con acqua e latte calda per 30-35 minuti coprendo con un coperchio.

Trascorso il tempo necessario, scoliamo conservando un po’ del liquido di cottura; facciamo raffreddare e sminuzziamolo. Trasferiamo il baccalà nella planetaria munita di foglia oppure in una capiente ciotola e utilizziamo le fruste elettriche. Azioniamo la planetaria e aggiungiamo a filo l’olio di oliva. A questo punto, aggiungiamo un po’ del liquido di cottura tenuto da parte così da ottenere una consistenza cremosa ma compatta. Incorporiamo anche l’aglio mondato e schiacciato. Infine, regoliamo di sale e di pepe., una grattata di noce moscata e infine la scorza di limone.

In questo caso, ho servito il merluzzo con la polenta fritta, quindi ho preparato la polenta il giorno prima e neho ricavato delle fette che ho fritto in abbondante olio di semi.

Quindi serviamo il tutto ben caldo.

Consiglio: se vi avanzasse un pò di merluzzo mantecato potete conservarlo in frigorifero chiuso in un contenitore ermetico per 1 giorno al massimo.

PASTA VERDURE E SPECK

Pasta verdure e speck, direi un piatto ultraveloce e fantasioso perchè abbinando pochi ingredienti, si trova un giusto compromesso con il tempo, realizzando un piatto saporito. Per questo piatto ho scelto la pasta integrale che si sposa perfettamente con il gusto deciso dello speck.

pasta verdure e speck

per la pasta verdure e speck ci occorrono:

320 gr Rigatoni integrali

100 gr fagliolini verdi

150 gr zucca

200 gr speck

100 gr formaggio cremoso

1 scalogno

sale e pepe

olio e.v.o.

Prendiamo la zucca e riduciamola a quadrottini e i fagiolini tagliamoli a pezzetti più piccoli. In una padella mettiamo un cucchiaio di olio mettiamo lo scalogno affettato fine e lasciamolo appassire aggiungendo un mestolo di acqua calda.

Uniamo la zucca ed i fagliolini saliamo e aggiustiamo di pepe, aggiungendo ancora un mestolo di acqua calda  e cuociamo per una decina di minuti, fino a farle ammorbidire.

Nel frattempo affettate lo speck e ricaviamo delle striscioline lunghe circa 3 cm. Uniamo le striscioline di speck alle verdure ormai cotte e lasciamo cuocere per circa 5 minuti.

Cuociamo i rigatoni integrali in abbondante acqua bollente, salata a piacere. Scoliamola al dente e versatela nel tegame con le verdure e lo speck. Mettiamo anche il formaggio cremoso e sempre con un cucchiaio di acqua di cottura della pasta e mescoliamo per amalgamare gli ingredienti. Aggiungete un’ultima grattugiata di pepe e serviamo la pasta con verdure e speck.

Per dare un tocco di croccantezza provate a saltare lo speck in padella e aggiungetelo solo all’ultimo!

COTOLETTE ALLA VALDOSTANA

Cotolette alla valdostana sono un secondo piatto tipico della tradizione della cucina regionale della Valle d’Aosta, molto simili al cordon bleu. La carne utilizzata per questa ricetta è quella di vitello e prevede uan farcitura con prosciutto cotto e fontina, che fanno si che questo piatto risulti goloso, cosa che incontrerà il gusto di grandi e piccini. Inoltre è un piatto che si prepara in poco tempo il che non guasta..andiamo insieme a vedere la ricetta.

cotolette alla valdostana

per le cotolette alla valdostana ci occorrono:

dosi per 4 porzioni

8 fettine di vitello

 4 fettine di formaggio fontina (potete sostituire con qualsiasi formaggio che si fonde)

 4 fette di prosciutto cotto

 2 uova per l’impanatura

pangrattato

sale e pepe q.b.

olio di semi per friggere

Prendiamo le fettine di vitello e battiaole con l’aiuto di un batticarne per assottigliarle . Mettiamo la metà delle fettine su un tagliere, e procediamo con la farcitura mettendo una fettina sottile di fontina e una di prosciutto cotto. Andiamo a chiudere sovrapponendo una seconda fettina di vitello.

Prepariamo in una ciotola le uova precedentemente sbattute leggermente e aggiustiamo di sale e pepe. In un’altra ciotola mettiamo il pangrattato. A questo punto passiamo alla panatura, prendiamo la carne e passiamola nell’uovo, imbevendo anche i lati. Procediamo passandole nel pangrattato su tutti i lati, in modo da sigillare bene.

In una padella a bordi alti mettiamo a scaldare l’olio di semi e quando avrà raggiunto la temperatura (fate sempre una prova con uno stecchino di legno, se buttando nell’olio fa le bollicine siamo pronti per la frittura) Friggiamo le cotolette rigirandole per una cottura uniforme, fino a che non risulteranno ben dorate. Quando togliamo le cotolete dall’olio, mettiamole su un piatto ricoperto di carta assorbente.

Gustatevi le cotolette alla valdostana belle calde…

Nella foto che vedete ho accompagnato le cotolette con un tortino di verdure…il formaggio si nota poco…voi siate più generose/i !!!